Perché è importante ottimizzare le immagini se si sta facendo SEO, e quale relazione c'è con l'intelligenza artificiale di Google.

Partirei con una premessa fondamentale, prima di scendere nel dettaglio di ottimizzazione. In Google si lavora già da tempo sui servizi di Vision AI quali: AutoML Vision e API Vision. Una piattaforma cloud che è stata pensata per la comprensione delle immagini. Google Cloud offre in questi due prodotti di visione artificiale che utilizzano il machine learning la possibilità di capire il contenuto di un una foto, con alta accuratezza di previsione.

Google Vision AI

AutoML Vision Creato per automatizzare l'addestramento dei modelli di machine learning personalizzati. Dove è necessario inviare le immagini e addestrare i modelli di immagine personalizzati. Tramite questo strumento è possibile ottimizzare l'accuratezza, la latenza e le dimensioni dei modelli, successivamente esportarli ed utilizzarli nell'applicazione.

API Vision di Google Cloud offre modelli avanzati di machine learning già pronti e fondamentalmente pre addestrati tramite accessibili tramite API REST e RPC. Il sistema Assegna etichette e classifica le immagine utilizzando velocemente milioni di categorie predefinite. Il sistema è stato pensato per rileva oggetti e volti, leggere testo stampato o scritto a mano, riconoscere luoghi e punti geografici importanti. Fornisce interessanti metadati da poter utilizzare nel proprio catalogo immagini.

Come abbiamo visto già Google è leader di questo servizio da tempo al tal punto di aver creato un prodotto pronto per essere distribuito. In effetti Google usa anche per se questa tecniche di riconoscimento e classificazione in diversi progetti, tra i quali il motore di ricerca Google Image.

Oggi possiamo affermare che la classificazione delle immagini di Google Image non passa più dalla semplice lettura dei meta dati o testi come didascalie e ALT, ma tramite la scansione del reale contenuto visivo presente nell'immagine.

Oggi la Vision AI di Google è pronta per:

  • La Classificazione delle immagini con etichette predefinite. I modelli preaddestrati utilizzano ampie librerie di etichette predefinite o personalizzate.
  • Esegui il deployment di modelli a bassa latenza e ad alta accuratezza per i dispositivi perimetrali.
  • Rileva oggetti, determinandone la posizione e il numero.
  • Confronta le foto con le immagini del proprio catalogo e restituire un elenco di ranking di oggetti simili.
  • Il Rilevamento di testo stampato e scritto a mano, utilizzando la funzione OCR e identificazione automatica della lingua.
  • Il Rilevamento dei volti e le caratteristiche del viso escluso il riconoscimento facciale, che penso non può essere fatto per motivi di privacy.
  • Identificazione di luoghi geografici.
  • Identifica automaticamente loghi di prodotti noti o la loro confezione.
  • Assegnazione di attributi generici delle immagini con suggerimenti di ritaglio appropriati.
  • Rilevamento di entità e pagine web. Aiuta trova notizie, eventi, loghi e immagini simili sul Web.
  • Moderazione dei contenuti. Rileva contenuti espliciti (per adulti, violenti e altro) all'interno delle immagini.
  • Riconoscimento di volti celebri.
Solo questo semplice elenco di funzionalità dichiarate, ci deve far riflettere durante la scelta dell'immagine da pubblicare all'interno di uno pagina che vogliamo far indicizzare a google.

SEO per Google Immagine

Cosa è Google Immagine.

Cominciamo a dare uno sguardo a Google Images, creato per aiutare gli utenti a trovare visivamente le pagine web, cercando di mostrare agli utenti le immagini più pertinenti, in base alla loro ricerca. In questo modo gli utenti hanno uno strumento visivo che facilita la selezione.

All'interno dei risultati di ricerca vengono mostrati le immagini con un titolo e alcuni frammenti di testi come sotto titolo. Queste informazioni possono essere specificate con i dati strutturati.

Le anteprime delle immagini possono essere visualizzate anche per i risultati di ricerca web all'interno del motore tradizionale. In questo caso possono essere rilevate in base alla query richiesta dall'utente o rappresentare una pagina web. Per esempio se l'utente sta cercando una struttura ricettiva, oltre agli hotel google mostrerà delle immagini del luogo.

Oggi rispetto ai classici luoghi c'è Google Discovery, uno strumento ordinato che gli utenti possono utilizzare per esplorare i contenuti vicini al loro contesto di ricerca o preferenze. In Discovery è possibile visualizzare le immagini più pertinenti della vostra pagina.

Google Discovery
Le immagini di anteprima possono essere mostrate direttamente in Google Immagine, nei risultati rilevanti o come contesto aggiuntivo ai risultati di ricerca Google, o come anteprima di Discovery.

La domanda da farsi è "Cosa si vuole ottenere con le immagini?":

  • Gli utenti possono trovarti grazie ad una immagine.
  • Capire quale può essere la ricerca per trovare l'immagine.
  • Quale immagine di anteprima della pagina è più interessante far vedere.
  • La mia pagina ha una o più immagini rilevanti?

Queste domande possono aiutarti a creare la base di ottimizzazione SEO, facendo includere a Google il tuo contenuto visivo nei suoi canali.

La pertinenza dell'immagine con il contenuto testuale diventa una relazione importante per aumentare l'engagement di nuovi utenti.

  • Utilizzare un titolo di pagina appropriato per fornire un testo.
  • Posizionare l'immagine vicino al testo pertinente. O fornire una didascalia ben visibile vicino all'immagine.
  • Considerare di inserire l'immagine più importante un pò più in alto rispetto alle altre nella pagina.
  • Non incorporare testo all'interno dell'immagine, questo potrebbe essere letto dal sistema AI. In particolare può essere considerato una ripetizione.
  • Non sovrapporre livelli di altri contenuti testuali, esempio titoli, voci di menù o links.
  • Utilizzare in modo appropriato l'attributo alt=".." all'interno del tag <img > per fornire informazioni agli utenti che non possono vedere l'immagine. Questo serve sia per aumentare l'accessibilità sia per i motori di ricerca.
  • Concentrarsi sulla qualità dell'immagine. Le immagini nitide sono più attraenti come miniature nelle anteprime mostrate dal motore, e possono contribuire a portare più click. Google considera la qualità quando classifica le immagini come fattore importante.
  • Bisogna tenere conto anche del fattore che la maggior parte degli utenti usa Google Image da dispositivi mobile. Pertanto è importante progettare il sito in modo che possa distribuire immagini adeguate nei diversi formati, in base alle dimensioni richieste.
  • Ancora oggi è importante avere una buona struttura degli URL e del nome file, questo può aiutare nella definizione di alcune gerarchie.
  • Assicurarsi che il file robots.txt del sito non blocca la scansione delle immagini. Qui è possibile limitare anche l'uso delle immagini qualora non lo si desidera.
  • È possibile aggiungere il marcatore dei dati strutturati, in questo modo alcune informazioni diventano più trasparenti durante la scansione.
  • Considerare la larghezza della immagine per grandi formati, questa deve essere adeguata e abilitata nelle funzioni della pagina.
  • Un'altra aspetto è aggiungere il corretto markup relativo alla licenza d'uso dell'immagine e mostrare i crediti corretti, questo può essere sempre fatto con i meta dati, anche interni all'immagine.
  • La velocità di apertura dell'immagine è fondamentale, considerato che nell'apertura di una pagina web sono loro che contribuiscono maggiormente ad aggravare questo fattore. Quindi da considerare l'ottimizzazione del file, utilizzare il lazy-loading, sistemi di responsive images, se necessario l'uso di AMP può essere un'ottima soluzione

Una volta fatto tutta l'ottimizzazione, è possibile controllare i propri risultati anche tramite Search Console.